Perle

Fuoco celato negl'intagli di cielo,
spruzzi abbacinanti lumi
al torcere di lagnose lamiere.
Vento anima inquieta su fronde,
sciabordi il plumbeo rossore
d'un nascituro pasciuto pianto.
Terra concubina, fertile e scura,
sensuale t'ama il dì piovorno
e allor t'adorni di rustiche essenze.
Uomo romito, vago e pargolo,
sussulti all'issarsi di tal tenzione,
sedotto da cotale indomito incanto.
Quivi è la magia del paesaggio
nel qual si figgon atavici brividi
e le ciance di raminghe perle.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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