Sulla sponda del lago

Osservo spaziare armonia
e fiorisce il sole
rinvenendo l'eterno stupore
di un'alba curva sul lago.
Il vento sospira e trasmette
antiche memorie di voci
ormai mute
con l'onda che gioca
abbracciando la rena a sussulti.
La sponda sorveglia
colline di boschi azzurrati
riflessi sulla limpida acqua
mentre s'anima il giorno
dischiuso ai meandri dei sensi.
Esilio la mia anima scheggiata
da sterili ore notturne
e disciolgo il cuore e la mente
nel sentiero inquieto dei miei rimpianti.
Respiro e mi fermo...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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Silvia De Angelis9 novembre 2013
Emozioni pacate, ma non per questo meno intense, dettate da un far di natura coinvolgente, con immagini di rara bellezza... Versi raffinati, nello stile inconfondibile di questo autore, molto apprezzati

