Di mia madre e i ricordi

Di questo tempo
che non passa mai
neanche il tempo
di guardarlo in faccia
le tue pause sempre più lunghe
nell'inquietudine del fare,
i pochi piaceri
alternati ai molti dolori
ma non ti agghiaccia
la muta solitudine.
Ancora fiammella tremante
sei ad illuminare
il mio ripido sentiero
e ancora la tua voce
dalla sapienza antica
detta tutti gli accenti
e le parole del cuore.
Così guardandoti
amo ricordare per rivivere
perché ricordare è, spesso,
non attendere il futuro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis16 novembre 2013
Commoventi, nel profondo, questi bei versi, che si posano con realtà e dolcezza insieme, sulla figura fondamentale della nostra vita... Poesia molto apprezzata
poeta per te zaza20 novembre 2013
Il testo è scorrevole, ben scritto, il contenuto profondo.
Emanuele Martina22 novembre 2013
emozione e sentimento si susseguono in questi versi, scorrevoli e coinvolgenti, per dipingere con le parole le figure importanti della nostra esistenza



