Addio

Nei farfugli d'attimi
sul far del nero accaso
dapprima che il mondo fia
sfuggevol lo sguardo.
Pel grazia di ragioni
nell'indugio del comiato,
s'han colmi gl'antri di blandizie
per lo tempo e la sua pintura.
Ferma crisalide l'anima
nella speme d'ali
vinta a patimento d'aria
pel pascer di libere nature.
Codesto è il senno
ch'accalda a guisa di sole
il mover garbato d'ultimi
fiacchi corti soffi.
Addio acque
ormai secco il giardin di lacrime,
addio fiori
eroi di biltà, pur in vizzi vesti,
addio stelle
spente vi feci cinte ai tormenti.
Addio distino
del far velato tuo in fin mi giuoco.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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