Disastro ambientale
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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Amo tanto Napoli, la bella e canora Napoli che è stata rovinata da anni di malgoverno nazionale e locale... Quando assisto In TV a scene di degrado, di ambiente che va alla deriva, di paesaggi rovinati, di mucchi di spazzatura incendiati scatta dentro di me una molla e vorrei dire ai napoletani:"RIBELLATEVI, non fatevi rubare i sogni e le aspettative, non fatevi trattare così"...Ammiro tanto il grande Eduardo ma se i migliori se ne vanno da Napoli, allora chi resta? Soltanto la camorra... EH NOOOOOOOO, bisogna riportare Napoli ai suoi antichi splendori come quando era capitale delle due Sicilie e fiorivano industria, arte e bellezza. Dice bene il Poeta, bisogna evitare ogni ambigua connivenza anche se è difficile ma non... impossibile.
Tutto giusto Antonio, apprezzo il riferimento agli stereotipi fasulli ormai i luoghi comuni non convincono più, sperimento giorno per giorno che la presunta bontà allegria serenità solarità del cittadino partenopeo è solo una leggenda metropolitana. In questo disastro causato da interessi "sporchi" e connivenze socio- politiche- economiche dobbiamo imparare a fare un mea culpa anche sul comportamento di noi cittadini non sempre disposti a rispettare norme civiche- igieniche per una civile convivenza. E' ora di finirla con l'espressione "e vabbuo', che fa?" per passare da comportamenti apprrossimativi ad una più severa disciplina. Ma questa critica non la consento ai non napoletani che hanno fatto della nostra terra una pattumiera di comodo

