Non Uccidere!

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Una poesia scritta dall'autrice per dar voce a chi non ha più voce, proprio per colpa di chi, proprio da donna, è stato partorito. Una ricorrenza che, nell'epoca in cui viviamo, dovrebbe far riflettere e vergognare l'uomo, ma che invece pone più seri e angoscianti interrogativi sull'assenza di dignità e di rispetto dell'uomo, verso i propri simili.
parole che continueremo a ripetere ed urlare ovunque ci sia ancora chi usa la donna come punto di riferimento per scaricare egoisticamente la sua ira, i suoi fallimenti, le sue frustrazioni. Una violenza illogica, disumana... che spero sia come un tuono nei cuori violenti, in quei cuori sordi...
"Uccidere" è solo la punta di un iceberg il cui malessere nasce da molto più in profondità...purtroppo le donne (come i bambini) sono un bersaglio troppo facile da colpire per certi soggetti senza un briciolo di anima. Finché la legge non andrà a tutelare come dovrebbe (soprattutto a livello "preventivo"), certe storie continueranno a riempire i rotocalchi con l'orrendo rischio di "abituare" le orecchie e le coscienze dei più.
oggi... il rosso ...è su testa alta di donne che esprimono il loro dissenso, contro ogni forma di abuso e sopraffazione. Urla in coro accendendosi di protesta per azioni di prevenzione, contrasto e punizione insufficienti da chi ci governa. Urlo inascoltato che scivola come sapone liquido sul marmo che contiene anima e cuore di chi ci abusa!!
"Non uccidere"... a parte ad essere uno dei 10 comandamenti che evidente vigliaccheria umana per usare un termine pacato non ne conosce il significato diventa un urlo del mondo... diventato oramai insopportabile e insostenibile continuare a fare la conta delle vittime innocenti di tali abomini, parlarne sempre mai tacere, l'urlo diventi la protesta di tutti, e le leggi vengano applicate... e ora di dire basta a questa mattanza, quel fiume rosso bisogna arrestare... subito!
Parole chiare, forti, per dar voce a chi la voce è stata spezzata, parole che dovrebbero arrivare al cuore, di chi un cuore, non lo ha.
Badate bene che la condizione della donna ha un filo sottile ma lungo con una serie di violenze, non solo sessuali, ma pure morali e sociali. Poetata in un contesto che condivido pienamente.





