Cangiante mare
Carlo Sorgia
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Ogni volta che ti guardo
è una scoperta nuova
e i tuoi riflessi
cangianti quanto mai
sempre ammiro
sia quando d'umore ombroso
verde cupo ti poni
che quando
con la complicità
d’ un sole birichino
ridente e allegro
nuove vesti indossi.
Ogni volta di fronte a te
mi torna alla mente
la figura d’una bimba,
il suo sguardo è ancora vivido,
la mia anima s’ accende
e la felicità
è una conquista certa.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini25 novembre 2013
Il passato sembra prendere piede in questi versi – un particolare esame di coscienza, che davanti ad una meraviglia della natura assume i colori della felicità – nessun rimpianto viene portato via da quelle particolari lunghe onde del mare verde cupo anzi, riporta alla mente qualcosa che sempre scorre nelle vene, un privilegio che solo chi scrive può sentire. Sensibilissima.

