Trillo

Ecco, si sente dal cielo arrivare
il magico e atteso lieto trillare.
Allora i tanti freddi nasini
puntano in alto sopra i camini.
Anche se tutto è color del nero
si vede la slitta e il suo passeggero.
Tra nuvole e stelle è dovuto passare
per i suoi pacchi nelle case portare.
Mentre i sogni giocan coi piccini
lascia le renne a riposar nei giardini.
Poi si fà molto, molto leggero
come fà nessun lo sa davvero.
Sale sui tetti per in case entrare
sotto l'albero i doni va a posare.
Con sapienza infiocca i regalini,
ama scherzar con i gai cherubini.
E' proprio l'unico, l'amico vero
l'omone con la barba ed il cuor sincero.
Tutta la santa notte avrà da fare
per il mondo intero dovrà girare.
Si ferma solo per mangiar panini
ma sempre andrà da tutti i bambini.
Ora, seppur grande, ugualmente spero
da Babbo Natale riavere, l'antico suo mistero.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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