Un vagito di Natale
Caterina Zappia
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Dall'aia mi ritorni in segreto
e il canto adduce, una luce divina.
Fioriscono gocce di brina
attorno ai pensieri
che stagliano i sassi alla voce .
Ti prendo sulle mani
e poi volteggiando nell'ombra
scaldi la gola di miele
per la mia ora profonda .
Non tramontò mai
la forma della tua nuvola bianca,
invero come tale costanza
aprì spiragli sui cuori.
Ma oggi, non cerca parole
sprofonda di solitudine e piombo
anche il ricordo a strapiombo
cade dalle nostre mani.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi11 dicembre 2013
Ricca di riferimenti, sembra che la poetessa sviluppi liberamente e fuori da luoghi comuni una percezione attuale non retorica in armonia con i nostri tempi.

