Voci della sera
Nei tiepidi silenzi della sera
gorgogliano d’un tempo le voci,
ora serene, allora vive e tese:
voci dei miei, che corrono
col sangue nelle vene
e rumoreggiano d’una
con il soffio del vento,
con il battito della pioggia
contro i vetri, leggere
però, come il tocco
d’un fantasma nella fantasia
Ricordi appisolati
che tornano, ora,
come nell’ora ultima:
voci di madre, altero
il padre, chiasso di casa.
Mi rimbombate in cuore
come se solo ieri
tutto fosse finito…
forse, nel tramonto
la vita ricorda le voci
del sangue, radici,
viatico nell’addio,
messaggio alle messi
del sangue che, allora,
risentano le voci nostre
e meno duro sia loro
perdersi nell’eternità.
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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Cristina Khay4 maggio 2007
Ben ritrovato Carlo, con le tue belle poesie... Le tue riflessioni prendono forma in versi introspettivi, di ricordi ed emozioni collegate e radicate, nel tentativo di riunire i capi di quel lungo/breve filo che è la vita... Piaciuta molto, scritta bene, armonia tra parole, pause e punteggiatura, struttura solida, com'e' solido il tuo sentire.
