Chiodi nel Cuore

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Angoli acuti, spigolosi che feriscono, un campo minato dal dolore e dalla sofferenza in questa introspettiva poetica aperta alla percezione del lettore.
Un dolore intenso trasmettono questi versi, profondo e acuto come la visione di questi chiodi conficcati nel cuore. Ogni parola gocciola come ferita aperta e sanguinante, di qualcosa che si è subito, a torto e mai a ragione. Sono chiodi che il cuore assorbe a poco a poco o rigetta tutti all'improvviso... dipende dal perdono. Il perdono ha mani delicate, li toglierà ad uno ad uno...
È come se l'autrice avesse bisogno di una bolla protettiva per difendersi da tutto il male che gli piove addosso (forse dicerie, cattiverie gratuite? ) , una bolla dove potersi difendere da un mondo a lei ostile. Ed è un po la protezione che quasi tutti abbiam bisogno, quel luogo accogliente dove ricreare quell'unione prenatale col grembo materno. Ed è anche un bisogno di perfezione la ricercatezza di quel cerchio, un bisogno spirituale in antitesi con gli spigoli della realtà terrena.
Mi pervade un brivido leggendo questa lirica... quanto dolore emerge da questo poetare, ferite non saturate che sanguinano copiose, e quei chiodi pulsanti penetrano sul vivo, da tutto ciò prevale la voglia di fuggire, e cercare quella protezione anelando forse la sicurezza di un grembo materno... un ritorno alla purezza dell'anima. Colpisce molto per l'intensità con cui scritta, plauso all'autrice.
Riemergere da un evento, da un percorso all'apparenza accattivante che si è, invece, rivelato insidioso ma tanto da procurare ferite che sanguinano apertamente. Si fa forte il desiderio di fuggire il dolore, soprattutto quello dell'anima... e insieme, la capacità di ritrovarne la bellezza e la forza perché niente possa scalfirla. Trasudano dolore e voglia di ricerca, equilibrio interiore... questi bei versi.
Colpisce la..."suadenza" del campo minato che ha procurato tanto danno! Un danno dolorosamente ricucito dal quale è profondo il desiderio di fuggire via... di non percepire più nulla di ciò che è stato nel tentativo di ritrovare la propria anima smarrita! Ma... tant'è...quel campo minato, che tanta sofferenza ha procurato, viene visto comunque "suadente"...come se... un leggero brivido intrigante sia stato lasciato là in fondo... al ricucito cuore.






