Neurodiverso

Mondo in scatolette,
in dispensa scordate,
emozioni in manette
bendate e imbavagliate,
sguardo che trafigge,
oltrepassa,
senza arrivo nell'infinito.
Che gli altri stranisce.
Parole scolorite
in poche gocce,
una musica lontana,
zoppicante melodia.
Eppure lì dentro,
sotto quegl'occhi,
sotto la pelle,
annidato nel cuore
ci sei,
anima dannata.
Risplendi del tuo buio
come pesce stai sotto,
come uccello sei in volo.
Vivi e ridi, neurodiverso
sovrano nel tuo speciale
universo.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli20 dicembre 2013
E' una foresta il cervello umano, neurofette che ondeggiano di alberi e mari, dove s'innalzano e s'inabissano pensieri ... Profondità pensanti! Versi particolarmente sentiti, ben ritmati arrivati.
nemesiel20 dicembre 2013
Una poesia che coniuga abilità poetica, profondità d'argomento e intelligente scelta linguistica e comunicativa. Ottime metafore, "immagini" che si impongono al lettore.

