Vaso di porcellana
Una donna conosce
le brevi, insensate
parodie che convergono
nel silenzio filamentoso
che illumina il suo firmamento.
Prevede con accurata pazienza
la gioia inaspettata
e la sua effimera presenza.
Sorseggia con piacere attento
le pulsioni feline
che squarciano il velo
delle sue pupille,
in una fervida linea
di luce e fuoco che disegna
i contorni del suo corpo.
Una donna sa restare in ascolto,
placida come una reliquia,
serena e preziosa come un vaso di porcellana,
silenziosa e accogliente come un convento
dalle solide, umide mura.
Pura, lei ascolta, quel che non è puro,
casta, lei assapora, quel che non è casto.
S’inchina alla festa dei suoi sensi
con la maestà di una regina
e la nitidezza di una preda.
Spoglia di ogni fetida arretratezza
sincrona ad ogni più ardua carezza
licenzia la sua nitidezza
nel silenzio, mite ed accorto,
del suo ascoltare assorto.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 dicembre 2013
Bella composizione, forse la descrittività penalizza il corpo centrale della poesia che poi è il fulcro vitale del pensiero poetico.
