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Introspezione 31 dicembre 2013 · lettura 1 min · 2473 letture

Spasmo

Carla Colombo 278 poesie pubblicate
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E io scrivo così attendo che si plachi lo spasmo che attorciglia la gola nell'urlo che strangola dentro Rosso fiore smembrato giace su grigio cemento e un orologio calpestato agonizza sull'asfalto Schegge di vetro piangono lacrime taglienti lancette ferme baciano un cuore senza battiti decapitando un sogno che volava troppo alto con ali troppo piccole per raggiungere l'Infinito
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Nota postuma: Questa poesia è nata l'ultima notte del 2013, nell'ansia del nuovo anno incombente, da varie riflessioni personali e non, sulla vita in generale, e perché profondamente colpita dalle morti di giovani vite travolte sull'asfalto, come quella bambina di 9 anni investita a Santo Stefano da un rom ubriaco a Roma, questi dolori sono maggiori nel clima di festa generale. E il pensiero che loro ma anche noi ancora in vita non possiamo realizzare i nostri sogni x un motivo o per l'altro è straziante, uno spasmo che prende alla gola.

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Carla Colombo
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Commenti (11)

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Simona Biancolin31 dicembre 2013

A volte i sogni stessi sono ali che si spezzano facilmente. Non bisogna mai smettere di sognare e, attraverso i sogni, di tentare di raggiungere l'infinito. Ottima scelta delle metafore che mettono in risalto lo sprofondare del sogno. Molto apprezzata.

Riccardo Ruschetti31 dicembre 2013

Fa male quando si vede sbriciolare un sogno... viene voglia di gridare... come se bastasse per poter fermare il tempo e così forse... ritornare. Immagini forti che tracciano una volta ancora il carattere di quest'autrice sempre intenta a domare le Sue "fiamme"...

Catia Dinoni31 dicembre 2013

Versi che emergono forti deflagranti da dentro, quell'urlo silenzioso che provocano lo spasmo, smembra l'anima, con schegge che insinuano taglienti il battito, rallenta nella difficoltà... e il sogno sfuma. Un volo che smorza... temporaneo, un aquila libera riprenderà il suo volo.

Alberto De Matteis31 dicembre 2013

Per poter volare in alto, abbiamo bisogno di ali grandi e robuste. Piace l'ebbrezza del volo, ma occorre tanta pazienza e fiducia. Versi molto belli e dolci.

Ernesto Di Martino31 dicembre 2013

"un sogno che volava troppo in alto con ali troppo piccole". L'amore assoluto, solo lui cerca di volare verso l'infinito e troppe volte ainoi precipita' nel dolore. Touche' Carla, meglio di cosi non potevi esprimere questo concetto, e lo fai con grande profondita'.

Leone Franco31 dicembre 2013

Un dolce precipitare espresso in magnifici versi... e così anche noi lettori proviamo a seguire Icaro vestito di ali di cera che si personifica nei versi di questa eccellente Autrice... ma un orologio calpestato, le lancette ferme e schegge di vetro ci danno l'immagine di un volo spezzato. Mirabile l'Autrice che ha saputo davvero emozionare!

Massimiliano Moresco1 gennaio 2014

Si avverte una sensazione di grande tormento per un autrice che sembra comunica la sua incapacità di trattenere quelle forze ancestrali che da dentro e dal profondo emergono e vogliono uscire per vedere la luce. E l'unico mezzo per contenere queste forze è darle voce attraverso la poesia. Ottima

Versi che lasciano percepire una sofferenza interiore. Nel loro scorrere è la figura di una vita spezzata che si affaccia alla mia mente... una vita stroncata nel fiore della giovinezza. Non so se ho saputo cogliere quel che l'autrice voleva trasmettere ma così l'ho percepita. Letta con apprezzamento.

carla composto1 gennaio 2014

versi intensi velati di tistezza... versi che arrivano al cuore sempre un gran piacere leggere una così valente autrice...

nemesiel2 gennaio 2014

Lo spasmo segna un dolore troppo forte che si infrange, che non riesce a liberarsi, a venir fuori dalla propria anima. Il dramma dell'uomo è proprio in quell'anelito interiore, in quel bisogno innato e misterioso di librarsi volo senza avere i mezzi atti a farlo... e allora dobbiamo costruircele quelle ali ma quasi sempre sono inefficaci per resistere alle correnti e allora si spezzano e precipitiamo... pronti però (destino da Sisifo) a ritentare il volo... come tu farai

Cinzia Gargiulo2 gennaio 2014

Quanti sogni vengono spazzati via in un attimo che è fatale!...Quante vite vengono stroncate in modo assurdo!...Difficile accettare tutto questo, è qualcosa che ci lascia spiazzati e ci toglie il respiro... Poesia ben scritta, le metafore scelte sono molto efficaci e lasciano trasparire la sensibilità dell'autrice.