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Riflessioni 4 gennaio 2014 · lettura 1 min · 1977 letture

Sacco Vuoto

Carla Colombo 278 poesie pubblicate
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Troppi anni di vita addosso ormai non stanno più in piedi, piedi inerti gonfi come palloncini unghie rapaci potrebbero scoppiarli ma sono duri e freddi come arti morti. Il corpo ora è un sacco vuoto afflosciato su sè stesso pesantissimo di rimpianti, piombato nei pensieri e affaticata carne disubbidiente che non serve più a niente. E tu canuta vecchiettina hai sorrisi trasognati nel tuo mondo silenzioso, guardi il plaid sulle ginocchia ricordando quando camminavi ed intessi cruciverba dietro ad occhi di gelatina. Ma io ho visto le tue lacrime, scivolavano via confuse sotto lo scroscio della doccia tanto era festoso quel rituale così comune ma non più per te. Sacco vuoto tu mi dici peserebbero molto meno cento palate di soffice terra sul sepolcro agognato ma tu resisti e pensa alla felicità che dai restando ancora qui tra noi!
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Un pensiero a tutte le persone anziane e/o disabili Disegno fatto da mia figlia x mia suocera

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Carla Colombo
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Commenti (10)

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Riccardo Ruschetti4 gennaio 2014

Un amore immenso tradotto nel generoso sentire di questi versi che difficilmente non lasceranno il segno sulle guance dei lettori. Cosa dire se non che Carla è in possesso di occhi che non sanno solo "vedere"...cosa dire di un cuore che sa "leggere" le emozioni spalmandole su bianchi fogli come fosse miele! Grande splendida nuora che ogni suocera vorrebbe vedere a fianco del proprio figlio.

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sergio garbellini4 gennaio 2014

Una lirica che io personalmente non riuscirei mai scrivere, tanto è la forza che bisogna esprimere in versi quando una persona, suocera o madre anziana, dà segni di invecchiamento e non riesce più ad essere autonoma. In questi versi, oserei dire duri all'apparenza, appare tutta una verità che è difficile mettere in mostra, ma l'autrice l'ha saputo svolgere questo compito con abbondante bravura, senza approfondire in particolari fisici è riuscita a trarre il quadro di una immgine affettiva e piena di rispetto, lontano dai problemi che la vecchiaia impone. Complimenti.

Catia Dinoni4 gennaio 2014

Una lirica che tocca le più profonde corde del cuore, impossibile non rimanere catturati da un sentimento pregno d'amore nei confronti di una persona cara, in difficoltà avanti negli anni, con le sue innumerevoli debolezze fisiche, un autrice che sensibilmente ne dipinge un ritratto con mano delicata, di una donna fiera e forte nei ricordi del passato, che percepisce ne sono certa il calore che attorno a lei si fa cerchio, per donarle conforto, per sostenerle la mano, nel rispetto e nella dignità d'un essere umano. Versi che commuovono per bellezza.

Angela Rainieri4 gennaio 2014

Un corpo mutato dal tempo divenuto quasi irriconoscibile afflosciato su se stesso, come un sacco vuoto, ma che ancora riesce a trasmettere tutta la profondità e l'importanza di un grande sentimento... Intensa e bella. Molto gradita e apprezzata.

Simona Biancolin4 gennaio 2014

Una poesia che emoziona tanto in quanto dedicata alle persone che vivono ai margini della società come "sacchi vuoti" senza pensare che a volte possano essere vere fonti di felicità per tutti coloro che gli stanno accanto, donando loro tanto amore. Versi meravigliosi e un'empatia, quella dell'Autrice, veramente unica.

Elle4 gennaio 2014

Versi amorevoli, di un affetto che va oltre il semplice stringere un corpo, di un affetto caro. Qui c'è grande amore e compassione, rispetto, per colei che non è più in grado di essere al meglio di se stessa, per chi ha bisogno di cure. L'autrice lo racconta con la sua poesia e ci commuove strappandoci quel senso d'inquietudine che ci tortura davanti a casi del genere, ma è anche un grande messaggio per poter essere come Carla persone in grado di assistere con amore e dedizione, con quella particolare cura con la quale accudiresti un bimbo. Ci inchiniamo difronte alla fragilità e all'impotenza di un'anziano, malato e bisognoso.

Massimiliano Moresco5 gennaio 2014

Carla restituisce un ritratto di una donna essenzialmente dignitosa, pulita nei sentimenti e nello spirito. Mi piace come viene descritto il mondo di una persona anziana che in questo caso è risorsa per la continuità famigliare, per le esperienze che dona nei suoi e per essere il fulcro portante della famiglia. Traspare tutto l'amore e l'affetto dell'autrice verso la suocera, presumo. Molto apprezzata.

Guevara5 gennaio 2014

Un anziano non è mai un "sacco" vuoto... basta avere la pazienza di slacciare (ascoltare) la cordicella e trovare le vere ricchezze della vita: sapienza- conoscenza- esperieza .Goditi questo bel rapporto ce hai saputo creare.

nemesiel5 gennaio 2014

Amore, comprensione ed empatia emergono dai bellissimi versi dell'autrice, un linguaggio quotidiano per gesti ed esperienze quotidiane che appartengono un po' a tutti. Carla è riuscita ad entrare ad occhi aperti ma con solidarietà nel mondo delle persone anziane o disabili, nel loro percepirsi rispetto al male che li tiene vivi nel mondo eppure da esso distanti. Di fronte a quel "sacco vuoto" solo l'amore di chi sta intorno può dare un senso... riempiendolo della irrinunciabile gioia della loro presenza. Autrice sensibile, attenta, diretta.

Francesco Rossi9 gennaio 2014

Si noti come la poetessa usa le immagini e le pone in modo nitido attraverso riferimenti puntuali e precisi varcando la soglia della percezione in un finissimo poetare.