Nenia
In gola brucia l'emozione,
s'ode chiaro l'eco
di una lacrima argentina.
Nel far furtivo s'avvia,
scavalca gli argini
e scappa per la via.
Quinci di voce or fatta tremula
mossa in danza di candela,
pel barlume di pregno desio.
S'addolca or la nenia
pel sonno degl'addogliati
tristi spasmi.
Poi l'attonito vagito
scorre in silere viluppo,
s'empie di scintille e di sereno
l'alma di real piacenza.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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