Notte

Finalmente in silenzio
posso restare
con i miei vividi fantasmi.
Finalmente posso lasciarmi
avvolgere da pensieri sparsi
vivi e incandescenti
e ustionare la coscienza.
Finalmente posso vedere
rimorsi e rimpianti
confondersi e intrecciarsi
al nastro del mio tempo.
Non un rumore
non un respiro
possono turbare
quest’attimo
di ricercata e privatissima
malinconia.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
Commenti (1)
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Francesco Rossi7 gennaio 2014
Chiarezza e espressività sono le cifre stilistiche in questa bella poesia
