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Famiglia 10 gennaio 2014 · lettura 1 min · 5488 letture

Le tue rughe

P
Paola Pittalis 233 poesie pubblicate
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Quanto mi sono care le tue rughe: quella a lato degli occhi ad addolcire il tuo sguardo, quella che ti segna aggrottando la fronte, e quella della preoccupazione del tempo che scorre e lascia il segno sul tuo fragile corpo. Ma la ruga che amo di più è quella a lato della bocca che delinea il tuo dolcissimo sorriso.
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A mia madre.

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Commenti (4)

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Rosita Bottigliero10 gennaio 2014

Sentirsi avvolti in un sorriso tenero è avere il tempo con sé in un'immagine di abbraccio... versi dolcissimi, eleganti. ... avvolge il lettore con la sua dolcezza...

Bruno Leopardi10 gennaio 2014

Le rughe, tutte sono il segno tangibile dell'esistenza vissuta, con i suoi tanti dolori e le sue gioie. E le rughe di un padre, una madre sono la testimonianza non del tempo che passa bensì del tempo che resta, forse. E di tempo con i genitori ne resta sempre troppo poco ed allora ogni ruga ed ogni sorriso valgono tutta un'esistenza. E' una bella poesia che racconta ruga su ruga l'affetto. Davvero bella.

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Rosafio Giancarlo11 gennaio 2014

Il sorriso non ha età più di ogni altra espressione del volto quello della propria madre è il segno tangibile dell'amore eterno più puro, dove la morte si scontra fatalmente contro la nascita divenendo rinascita.

Francesco Rossi11 gennaio 2014

La poetessa verseggia di sentimento, pare contarle e quanta tenerezza e fortuna si ha nel carezzarle ancora.