Nautofono
Ulula il lustro nautofono.
Lupo di scoglio
in veglia del suo marino gregge.
S' infuria il brontolo di legni
nel bussar di pingue onde.
Nelle piaghe del salmastro telo
svigoriscon le virtù.
Delle paure s'afferran le mani,
dagl'occhi lacrime si fan fantasmi.
Rapite negl'algidi teli di perse lune
scorron le stille di vinte parole.
Strillan or, gl'albatri.
Pianto oppur allegrezza di libertà.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
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