Tempo scaduto

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una lirica che tocca il cuore ...una vita finita un corpo che aspetta l'oltre... mentre intorno a lui tutto continua sprezzante della sua sofferenza, mentre la giuventù continua ad esistere, inconsapevole che anche loro diventeranno un involucro di cristallo ... che aspetta solo che l'ultima crepa per spaccarsi... un tema importante la vecchiaia e la morte ben trattati dalla valente poetessa
Gli anziani anziché essere il centro, il fulcro della famiglia, quei fonadamentali dispensatori di saggezze, sono oggi dei pacchi postali, sbattutti al peggio in strutture dove poterseli dimenticare definitamente. Immagini particolarmente efficaci.
Solo una profonda sensibilità poteva partorire versi di tale intensità emotiva dedicati ad uno degli anelli più deboli ormai della nostra società: gli anziani. Troppo spesso tollerati, mal sopportati, considerati "pesi" anche quando sono loro a sostenere una famiglia. La figura dell'anziano venerando è scomparsa dal nostro contesto storico perché non siamo più in grado di ascoltare, di vedere, di apprezzare il dono dell'altro. Se solo ci fermassimo a pensare che corriamo... per raggiungere anche noi quello stesso traguardo... leggeremo un giorno, negli occhi di qualcuno, il nostro sguardo di oggi.
Tante crepe segnano un passo stanco, un codice a barre sbiadito sulla carne increspata dal tempo, un parcheggiare di anime lontano dallo sguardo perché fastidiose da osservare, eppure la ruota gira costante per tutti, possibile che non ci soffermiamo a riflettere di quanto la vita sia preziosa in tutto il suo avvicendarsi, l'innocenza di un bambino e pari allo sguardo di altrettanta innocenza negli occhi di una persona anziana, con in più tutto il suo bagaglio di saggezza... doni che vanno raccolti e custoditi, tramandano le radici della nostra esistenza. Poesia che ho apprezzato molto per forma e contenuto di notevole impatto emotivo.
Versi che scivolano tra le palpebre fino ad una chiusa che, da sola, in un solo rigo, racchiude tutta la forza prorompente di questa lirica. Pare un grido lanciato ad un mondo al quale va stretto tutto ciò che esce da quella catena di montaggio produttiva del quale gode il soffocamento. Parole, quindi, dal giusto peso, alle quali va il mio incondizionato apprezzamento.





