Mondo futuro

Se vince certa idea di socialismo,
dell’oro non faremo solo orpelli,
sì palle per decoro appese a un fico
ma pure corrimani o campanelli.
poche vetrine, e merci in magazzino,
riciclo, e sempre riuso all’infinito,
e tra ruscelli e abeti avremo case,
ripristinate fonti, ed ogni rivo.
Col treno andar lontano, oppure in bici,
ben poco lavorare e non distante,
mestier che piace, al qual più si è portati;
e non accumular merci e sostanze.
Se vince il socialismo, quello vero,
nessuno più vivrà in lusso sfrenato,
inedia sarà a tutti sconosciuta,
uniti e solidali insiem saremo.
In società di liberi e di uguali
ciò che più conta, più dovrà contare;
noia non prevarrà, gli eventi tanti,
stimoli assecondar, riprogrammare...
Nella città ideale mia futura
se il cittadin vorrà, ci sarà Dio,
oppure ognun sarà dio- cittadino ...
E ognun si chiederà: "Perché non prima?"
©
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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