Destino negli Occhi

Commenti (10)
vestire d'amore ogni singola parola... raccontami di te... condividere armonia e amore... regalare la luce dei propri occhi versi intensi eleganti raffinati... come raffinata é la valente poetessa...
Un canto d'amore nel quale il cuore si spande per il proprio amato... "Parlami di te senza me"...in un'esistenza dove si è portati più a parlare che ascoltare... cosa c'è di più bello della totale dedizione così espressa? Carla conosce... sa con chi sta parlando e di cosa il suo cuore necessita..."pane caldo" che rasserena il cuore nel calore che non fugge. Una lirica, quindi, che tocca e vibra di corde profonde e che viaggia al di là di ogni possibile egoistico sentire.
profusione d'amore e dolcezza nonché disponibilità all'ascolto che altro chiedere all'amore manifestato in versi.
Versi pregni di romanticismo e malinconia. L'occhio, parola chiave, che spazia tra il passato e il presente alla ricerca dell'amore, quello vero, tangibile, che "si accuccia tra le mani" a raccontarsi. Un amore che è ricerca e voglia di conoscere, speranza di ritrovare e di ritrovarsi. Ottimi versi.
Poesia d'amore dove l'anima è interamente protesa verso l'altro... pronta ad ascoltare e sfamare, pronta a farsi nido e dare il proprio calore... Versi che sussurrano con dolce insistenza all'altro di "farsi leggere"... quel "parlami" che ritorna è disponibilità totale in un mondo dove essere capaci di tacere per ascoltare è diventato quasi miraggio. la perla: "accucciati tra le mie mani ti darò pane caldo"... meravigliosa
parlami di te senza di me... di quando eri bambino (un atto infinito e profondo, dove si accoglie senza remore quella purezza infinita che ha generato l'uomo) farselo fluire dentro fin dal primo vagito... per accudirlo, amarlo (custodirlo) ... dandogli e donandogli (pane) l'elemento base che rende il respiro VITA! in quel silenzio senza parole, ma puro spirito fuso da fare quasi male!
Poesia che non necessita di sforzi interpretativi tanto è forte la capacità evocativa che ha saputo imprimere l'autrice. Poesia che, comunque, sa imprimere e portare alla luce attraverso la concatenazione dei versi, quella tipica capacità femminile di donare calore materno alla persona amata. Il tutto è corredato da una buona musicalità.
Mi stupisce continuamente l'evoluzione in crescendo nella poetica di quest'autrice, che ben rende nell'espressività ciò che è purezza di un sentimento, guardato attraverso il silenzioso e palpitante sguardo del cuore... non servono parole qui, potrebbero turbare la perfezione del momento, tale è l'intensità, possiamo solamente rimanerne piacevolmente abbagliati... lasciando parlare un silenzio che forse racconterà di quel destino.
I primi versi hanno già uno slancio poetico non indifferente, Piango sui tuoi occhi, goccia senza sorgente (sconosciuti?)... e poi quel chiedere con semplicità, con l'ingenuità dei primi passi, timidi dentro uno spazio ch'appare nuovo, da scoprire, per cui meravigliarsi. E poi... il desiderio di donarsi nell'ascolto con tanta purezza, un bisogno primario, necessario come il pane. Versi intrisi di sacro, di intimo... di prezioso.
Una poesia che si veste di tutto il calore poetico che può dare il sentimento amoroso, versi che scorrono lenti ed implacabili come fiumi caldi per arrivare al grande oceano dell'Amore, dove ogni sussulto è un brivido sulla pelle della persona amata, ogni respiro una brezza d'infinito che alita nell'anima. Bellissima, di grande spessore, una carezza in versi...










