Plumbeo autunno tra sfumature di grigio

Alberi cinerei
sgocciolano lacrime di residua pioggia
nell'eco sgraziata
di voci sparute nella piazza.
S'intervallano pause di silenzio
mentre tra tonfi di sapore antico
s'infittiscono i pensieri.
Si dà importanza il vento
sibilando tra i vicoli
piastrellati di bigi ciottoli
consumati da innumerevoli stagioni.
Germina sulle cime dei colli
un castello di foschie
mentre nell'ombra che dilata
approda al riposo il paese.
Adagiato il capo sul tinto legno della persiana
sfilo i miei pensieri
lungo l'argine dei ricordi...
Grigia di penombre è la memoria
come la risposta che nemmeno inseguo
nel vuoto sgretolarsi di nude vanità
si adagia la polvere del nulla
su quelli che erano volti vivi
là dove muore il tempo...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis18 gennaio 2014
Ricordi sfumati, e in parte ombrosi, si affacciano alla mente di un giorno grigio, in cui i colori della vita paiono lasciar trapelare orme di senescenza, marcate dal tempo inflessibile... Versi raffinati, letti con immenso piacere

