Così si consuma il tempo
Nemesis Marina Perozzi
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Ah!
Come artigli sul collo
bruciano e stridono le parole
che lasciano cadere brandelli
di ricordi insanguinati
sulla candida neve.
Così, si consuma
il tempo dell'attesa
sullo specchio ghiacciato del lago:
ogni lama una distesa
di crepe, grevi e lancinanti.
È necessario morire,
per rinascere con occhi
d'acquamarina
volgendo lo sguardo
ai raggi del sole
come il primo giorno
dalla Creazione.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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Francesco Rossi19 gennaio 2014
Parole che lasciano segni così come gli artigli vengono trattate in forma poetica da parte dell'autrice che trova chiare immagini da proporre al lettore in questa poesia di profonda introspettiva.

