Correvo per raggiungere il Mare
Ausilia Giordano
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Quel lembo di spiaggia
alle falde della costa
ininterrottamente percossa
dalle Onde di percorso e di risacca,
mi irradiava echi di rimembranze
del mio fiammeggiante amore,
dal Mare nato e da esso a me rapito
sui frangenti del non ritorno.
Correvo per raggiungere il Mare,
stanotte tra le Onde indagavo
e al Mare ponevo un amaro quesito:
“Dove hai serbato il chiarore smagliante
che emanava dagli occhi del mio amore?
In quale luogo dei tuoi misteri
puoi tu rivelarmi il mio amato?”
Al Mare soltanto
potevo gridare il mio tormento
e correvo stanotte, spedita
dibattendo i passi tra i ciottoli acuminati,
correvo per raggiungere il Mare,
che con la sua magia
aveva trafitto e inabissato
i miei sogni e il mio amore.
Forse troppo brillava nel suo sguardo
lo smeraldo del Mare
e sul suo viso la delicatezza
delle limpide Onde?
Cupo e burrascoso
era al mio cospetto il Mare
dinanzi al mio incalzante investigare.
Oltraggiati i miei piedi nella corsa
dalla sfregiante costa alla riva,
erano lì fissi e contusi
a sostenere lo sgomento del mio cuore.
Questa notte mentre ansimante
correvo per raggiungere il Mare
vedevo il volto del mio amato
come il sole splendere
e udivo la sua voce sconvolta
dai turbini funesti dei flutti,
per non più ritornare.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (2)
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Paola Paolina Segatto19 gennaio 2014
Poesia letta ed applaudita. Brividi nel leggerla. Versi stupendi da toccarli con il cuore in mano. Piacevole lettura ed immersione nella stessa. Vivi complimenti.
Francesco Rossi20 gennaio 2014
Poesia che ripercorre il moto perpetuo di una tragedia che si rinnova esaltando lo spirito solidale.


