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Ribellione 19 gennaio 2014 · lettura 2 min · 2316 letture

Correvo per raggiungere il Mare

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
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Quel lembo di spiaggia alle falde della costa ininterrottamente percossa dalle Onde di percorso e di risacca, mi irradiava echi di rimembranze del mio fiammeggiante amore, dal Mare nato e da esso a me rapito sui frangenti del non ritorno. Correvo per raggiungere il Mare, stanotte tra le Onde indagavo e al Mare ponevo un amaro quesito: “Dove hai serbato il chiarore smagliante che emanava dagli occhi del mio amore? In quale luogo dei tuoi misteri puoi tu rivelarmi il mio amato?” Al Mare soltanto potevo gridare il mio tormento e correvo stanotte, spedita dibattendo i passi tra i ciottoli acuminati, correvo per raggiungere il Mare, che con la sua magia aveva trafitto e inabissato i miei sogni e il mio amore. Forse troppo brillava nel suo sguardo lo smeraldo del Mare e sul suo viso la delicatezza delle limpide Onde? Cupo e burrascoso era al mio cospetto il Mare dinanzi al mio incalzante investigare. Oltraggiati i miei piedi nella corsa dalla sfregiante costa alla riva, erano lì fissi e contusi a sostenere lo sgomento del mio cuore. Questa notte mentre ansimante correvo per raggiungere il Mare vedevo il volto del mio amato come il sole splendere e udivo la sua voce sconvolta dai turbini funesti dei flutti, per non più ritornare.
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Dal racconto di una triste vicissitudine di una giovane immigrata.

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Ausilia Giordano
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Commenti (2)

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Paola Paolina Segatto19 gennaio 2014

Poesia letta ed applaudita. Brividi nel leggerla. Versi stupendi da toccarli con il cuore in mano. Piacevole lettura ed immersione nella stessa. Vivi complimenti.

Francesco Rossi20 gennaio 2014

Poesia che ripercorre il moto perpetuo di una tragedia che si rinnova esaltando lo spirito solidale.