Cappuccetto Rosso

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
ma è una meraviglia! (Stefana Pieretti)
ma è una meraviglia! ! !! (Stefana Pieretti)
bellissima! complimenti poetessa! Carla (Stefana Pieretti)
Bellissima e originale. Complimenti Carla! (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (14)
bellissima metafora del lupo che vuole meravigliare il mondo... sperando che nell'intento riescano a infondere amarezza... ma la realtà sopraggiunge e anche i lupi invecchiano con parole e illusioni... molto apprezzata... il dialetto è meraviglioso. ...
ma, che originale! da recitare a voce alta, strappa risate a tutto andare, soprattutto in chi è nordico e nun ce la po'ffa, una rivisitazione veramente sagace, complimenti, il lupo cattivo non fa più paura!
Anche il lupo si è invecchiato con la favola antica. Proprio bella questa versione. Ilromanesco è poi affabulante più che mai. Brava!!!
Descrizione stupenda in romanesco d'una fiaba antica ma sempre moderna, dove il lupo è ormai invecchiato. Bellissime immagini.
Eccellente rivisitazione di una fiaba che il dialetto romanesco arricchisce di sfumature che fanno sorridere il lettore e nel contempo ne accentua l'amara ironia... in fondo fa pena questo lupo invecchiato che ha una reputazione da difendere... anche lui, come tutti, spesso è costretto a recitare un ruolo.
Una rivisitazione della favola di Cappuccetto rosso davvero coinvolgente, molto gradito il dialetto che dona forte musicalità al testo. Opera molto apprezzata.
Originalissima e divertente senza nulla togliere alle tante meditazioni e riflessioni che può suggerire . Fantastico il dialetto e quell'aleggiante ironia che l'autrice ha saputo sapientemente imprimere ai versi. La favola si trasferisce nella realtà e risente della caducità delle cose, invecchia il lupo ma non la sua arroganza, vuole mantenere la propria nomea di terribile, come dire che "il lupo perde il pelo ma non il vizio ... "
tema molto attuale inserito in un bel contesto fiabesco. Appassionato delle tue poesie in dialetto non posso che dirti che è strepitosa.
Divertente (ed irriverente... povero lupacchiotto!!) rivisitazione di una favola che penso sia stata la prima mi sia stata raccontata da bambino! Come non si può non sorridere... il romanesco poi rende la storia ancor più esilarante! Nella quarta strofa poi... la coda "'n zeccolita" è davvero una chicca!!
Spassosissima! Il vernacolo conferisce maggiore efficacia a questa tua. Il lupo è invecchiato, ma non può più nuocere; il messaggio recondito della fiaba rimane... Ottimamente scritta, piaciutissima!
Er lupo incanutito, cammina senza na' meta, senza più fà le stragi de quanno era un cucciolone. Gli anni so' passati pure pe' lui, ma ormai se porta dietro sta nomèa che continua a presentarlo ar monno intero come fosse na' belva affamata e... allupata! Me fà tenerezza alla fine quanno confessa d'essere stanco, e comunque di dover sempre sarvà sta sua reputazione da lupo... Da noi se dice: tempi belli de' na' vorta! Bella favola in vernacolo! Carla, me sei piaciuta assaje!
Fantasiosa divagazione di una favola sempre piaciuta. Ma cosa rispondiamo ad un bambino che ci chiede < Ma perché Cappuccetto rosso non è invecchiata?> Proviamo a fargli credere che solo i cattivi invecchiano
divertente un sottofondo che fa coniugare fiaba e realtà nei valori impressi ...bella bella, molto gradita
bella, originale, divertente piacevole, indimenticabile lirica in vernacolo romanesco poi è una meraviglia e la poetessa è elogi di cuore!













