"Gotem" amore mio
Nemesis Marina Perozzi
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Il pennarello bianco
ha disegnato parole
sgrammaticate sul vetro
appannato di una stazione
deserta
alla periferia del mondo.
Fuori,
l'inverno straniero scorre
indifferente alle stagioni
della vita,
mentre negli occhi
che attraversano la sala d'aspetto
sboccia il ricordo del nido,
un gioco d'infanzia,
la follia dei baci.
È un dono,
l'accenno di un sorriso
sulle labbra di chi parte
e forse non potrà tornare
per sciogliere i dubbi,
correggere gli errori...
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 gennaio 2014
Una scritta d'amore non v'è dubbio. La poetica lascia spazio alla percezione del lettore.

