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Riflessioni 27 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2960 letture

Per non dimenticare

Caterina Zappia 931 poesie pubblicate
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Squarcia l’aria la memoria . Un finto cielo di stelle trafuga gli occhi. Le immagini si susseguono senza nomi corrono dalla polvere. Sdrucite bocche ripassano le nere piogge dalle cortecce. Vorrei che si chiamasse Olga questo filo di vento, lui, non ha mai finito di chiedere la sua voce dentro il mondo.
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L'autore
Caterina Zappia

Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu

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Commenti (4)

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Bruno Leopardi27 gennaio 2014

Il cuore si stringe mentre leggi questa bella poesia. E pensi a come ha fatto e come ancora oggi l'uomo... E poi ti fermi da solo e resti qui con te. Bella e vera.

Sara Acireale28 gennaio 2014

Per non dimenticare MAI l'atrocità del secolo scorso, per cercare di inculcare nei giovani valori come rispetto e solidarietà verso tutti gli esseri umani. Quello che è successo nella prima meta del 900 non ha niente in comune con gli altri genocidi passati, presenti e futuri. È stata un'aberrazione studiata in modo lucido e matematico dai nazisti, volevano fare scomparire gli ebrei dal pianeta terra. Di loro non doveva restare traccia. Per questa lucida follia l'uomo ha perduto le sembianze umane divenendo peggio delle bestie feroci. Un giorno solo non basta per ricordare, ci vuole l'educazione al ricordo e penso che sia compito della scuola fare questo... Pubblicazione apprezzata

Duilio Martino28 gennaio 2014

" Le immagini si susseguono senza nomi ...Vorrei che si chiamasse Olga questo filo di vento..."... bellissimi questi versi... e quel nome di origine russo molto comune nei paesi dell'Est lascia spazio a diverse interpretazioni...

Giuseppe Monteleone29 gennaio 2014

un'Olga contadina russa ha salvato un soldato italiano dell'ARMIR... la prima storia che i tuoi bellissimi versi hanno suscitato in me...