Il pensiero non sa nuotare
Nemesis Marina Perozzi
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Stringono i polsi e fanno male,
queste catene che m’imprigionano
in un pensiero.
Non è vita né morte,
non è sangue, né materia plasmata
nel fango.
No ha odore né sapore,
non grida e non piange,
né ascolta gli occhi ridenti
di fronte alle onde.
Un pensiero non sa nuotare,
non è zattera di salvataggio,
né àncora che ormeggia sospiri d’amore.
Dove sono i corpi,
gli sguardi, le parole
che nascono per fuggire lontano
e poi ritrovare la strada di casa?
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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Francesco Rossi29 gennaio 2014
Ispirata dalla lettura l'autrice presenta in poesia un quadro d'amore reale, anche se io credo che ol pensiero sa viaggiare.

