42 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale nemesis.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 2 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2377 letture

Malinconico swing

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
+ Segui
Accavallando le ginocchia sulla panchina di lucido legno inchiodata al marmo incancrenito della sala d’aspetto si respira la gelida immobilità dei pensieri intorpiditi che non celano in tasca un biglietto di sola andata per fuggire via. Il riflesso dell’ultima carrozza che rallenta la sua corsa avvicinandosi alla banchina buca le vetrate sporche, mentre alla luce fioca dei lampadari impolverati si confondono odori di fritto e di binari. Persiste l’eco del frenetico incrociarsi di merci e di valigie, qui dove la frontiera attende coloro che non hanno un posto dove depositare la loro malinconia. Un pianoforte lontano accompagna la danza della pioggia con il ritornello di un malinconico swing che più nessuno ha voglia di ballare.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Claudio Toccafondi2 febbraio 2014

Notevole ed efficacemente versificata, malinconica e rassegnata, mi è piaciuta molto.

Francesco Rossi2 febbraio 2014

Uno sfondo poetico di qualità. Emerge dal verseggiare una tensione interiore che guarda verso l'annullamento delle barriere. Del resto l'attesa su una panchina vicino alla stazione punto d'arrivo e di partenza di una malinconia che traspare dalle note musicali di un swing che nessuno ha più voglia di ballare così come ha chiuso l'autrice.