Malinconico swing
Nemesis Marina Perozzi
507 poesie pubblicate
+ Segui

Accavallando le ginocchia
sulla panchina di lucido legno
inchiodata al marmo incancrenito
della sala d’aspetto
si respira
la gelida immobilità dei pensieri
intorpiditi
che non celano in tasca un biglietto
di sola andata per fuggire via.
Il riflesso dell’ultima carrozza
che rallenta la sua corsa
avvicinandosi alla banchina
buca le vetrate sporche,
mentre alla luce fioca
dei lampadari impolverati
si confondono
odori di fritto e di binari.
Persiste l’eco del frenetico
incrociarsi di merci e di valigie,
qui dove la frontiera
attende
coloro che non hanno un posto
dove depositare la loro malinconia.
Un pianoforte lontano
accompagna
la danza della pioggia con
il ritornello di un malinconico swing
che più nessuno ha voglia di ballare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Claudio Toccafondi2 febbraio 2014
Notevole ed efficacemente versificata, malinconica e rassegnata, mi è piaciuta molto.
Francesco Rossi2 febbraio 2014
Uno sfondo poetico di qualità. Emerge dal verseggiare una tensione interiore che guarda verso l'annullamento delle barriere. Del resto l'attesa su una panchina vicino alla stazione punto d'arrivo e di partenza di una malinconia che traspare dalle note musicali di un swing che nessuno ha più voglia di ballare così come ha chiuso l'autrice.

