Acqua... pazza
Peppe Cassese
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Il cielo si scombina in un baleno
le nubi si accapigliano col sole
e nere e grigie come lo sgomento
si stringono ammassate a un folle vento.
All’improvviso gelida in un niente
la pioggia esagitata viene giù
zuppando case strade piazze e gente
che corre grida e impreca sempre più.
Ma lei smodata si fa più incessante
contenta di fiondare da lassù
e imbratta i miei pensieri che all’istante
si mettono a insidiare la virtù
e mentre mi riparo tutto ansante
di colpo lei si ferma e torna il blu.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (1)
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Alberto De Matteis9 febbraio 2014
Un sonetto meraviglioso che descrive in maniera magistrale un fenomeno della natura... la pioggia, che da benefica, può diventare onda devastatrice... ma poi il cielo ritorna di nuovo sereno.

