Serenata alla luna
Peppe Cassese
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Forse sei stanca d’ascoltar gli affanni
di tanta gente musica e parole
ferite sconsolate e stanche fole
fredde di brina fervide d’inganni
con l’anime dicate ai barbagianni.
Forse vorresti stanze festaiole
sentite ed eseguite tra le aiuole
di questa terra afflitta dai malanni
dell’esistenza mia passione avita.
Certo tu luna sei assai distante
da questo ambire perno e calamita
compiendo il grande volo in un istante
senza vederti esemplarmente ordita
da grida e delle lacrime zelante.
E tu che sei irradiante
con la tua luce pallida vissuta
mi guardi indifferente e canti muta.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Eccezionale! (Jo Kondelli Ghezzi)
Complimenti. Bellissima lirica. (maurizio nerozzi)
assai mi piace’’’’’’’ (omissam)
assai mi piace’’’’’’’ (omissam)
Commenti (1)
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J
Jo Kondelli Ghezzi25 luglio 2026
Un magnifico sonetto caudato, scritto con competenza e maestria, frutto di una padronanza non indifferente e di una personalità accentuata. Naturalmente non manca il suo elemento indispensabile.
