Indifeso Amore

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Una descrizione di una lotta, di due posizioni e due agire in un amore che attraversa, come sempre accade, un tempo difficile del suo esistere... Ebbene se tutto può essere superato... ghiaccio, tornado, pugnali... la vera trappola è una sola "occhi annebbiati che non vedono più il cielo chiusi nel recinto del rancore" non bisogna lasciarla vinta al rancore perché quella scintilla giunga a spegnere il buio.
L'amore non può vivere con parole che si fanno scudo, le una contro le altre. Sono parole che innalzano barriere, delimitano recinti, laddove, proprio l'amore, necessità degli spazi larghi della comprensione. Parole mal recitate in un eccesso di sincerità non traducono necessariamente il sentimento più profondo, quello confinato nella "scatola del cuore". Vocaboli e frasi che infatti sono percepiti come pugnali e come pugnali possono infierire duramente, fino ad ammazzare un amore. Poesia particolarmente ispirata, di grande intensità e di pathos. Particolarmente piaciuta.
Lirica che esplode di quel tormento che lacera le porte del cuore, conficcano le lame nel profondo sanguinando copiose parole... quelle pronunciate nella rabbia, quelle affogate nei silenzi che diventano pietra e le portano giù nel pozzo... dove porta tutto questo? All'oblio dell'Amore quello del buio. Ma la scintilla seppur tremolante va riabilitata, come s'accende nel fuoco dell'ira, così anche nella luce della speranza... basta il soffio leggero di volerci riprovare. Molto colpita per la forte intensità.
solo dopo ci si rende conto che la rabbia il rancore, parole dette d'impeto non servono, non portano da nessuna parte... bellissime metafore, intensa lirica scritta col cuore della velente poetessa
E quando sembra che tutto vada male, che quegli occhi annebbiati non possano più vedere il cielo, basta un piccolo gesto d'amore perché torni la luce e la serenità.
L'amore è l'antitesi del male... si sa...! Non può essere... ...ed infatti non è! Il verso..."dopo i pugnali il nulla" porta in sè una definizione terribile... frutto che va oltre la rabbia, perché già partorito ed uscito dal "recinto del rancore". Ed è in quel "nulla" che si cerca di rimanere in superficie... di respirare in qualche modo... di "galleggiare" tra quei pensieri e domande che s'infrangono in noi... lasciando sulla riva del cuore quelle risposte dettate da ciò in cui più crediamo.
L'amore che si spegne nella lotta di pensieri e parole, dove il sentimento tende a farsi scudo per superare il dolore... Ma a volte il cuore torna a far luce verso la riva. Intensa e riflessiva... Complimenti.
L'amore a volte si accascia, soffocato dalla rabbia, dal rancore, dall'incomprensione e ci si annulla all'interno di gabbie da cui non si scorge più il cielo. In balia di tornadi del cuore, le proprie solidità e certezze vengono scosse e ci si ritrova indifesi a galleggiare nel dubbio e nell'attesa. Il dolore lascia un amaro disincanto, nella speranza di una rinnovata luce che dissipi il buio. Profonda poetica di un'autrice il cui animo dona sempre sensibili e meravigliosi versi.







