Rivolta accidentale
Peppe Cassese
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E dentro bolle pronta per scoppiare
la rabbia un meccanismo da provare
furiosa come e più del prode Orlando
per resettare il prima il dopo e il quando.
Ribelle e paladino del lamento
ricorda Don Chisciotte contro il vento
con Ronzinante vecchio e frastornato
che trema ed indietreggia sgomentato.
Ma l’ira cresce e sale a dismisura
e vuole formattare la iattura
del truce fellonissimo sistema
rinchiuso nel suo biblico teorema.
E il tempo si consuma inutilmente
tra venti di parole e la corrente
lo porta avanti e indietro e lo sprofonda
in questo brulicar di gente immonda.
E c’è chi campa chi abilmente abbranca
chi nicchia chi si adira chi si arranca
e si aggroviglia e ruota e il carosello
a mo’ di Dante resta un gran bordello.
E allora pugno penna e calamaio
reagendo contro il vecchio bottegaio
lui corre a cimentare la questione
ma resta inalterato quel copione.
Caparbio e sofferente che può fare
se il gregge sa soltanto pascolare?
Rinnega l’esistenza e dice basta
o si rivolta e fa l’iconoclasta?
Si porta sopra il colle solitario
e lotta con i versi e col rimario.
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Peppe Cassese
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