L'arbusto e il bocciolo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (5)
dolce piena di fragranti similitudini che descrivono come delicati steli, boccioli e morbidi arbusti, gli attributi dell'amore, del desiderio d'amarsi
”Un brivido trema sulla pelle quando mi veste il tuo sguardo”... è amore senza confini avvolto nell'estasi dei sensi... molto bella!
il linguaggio dei fiori, mai scontato, colpisce ”goccia... sabbia” a sottolineare la naturalezza. un invito alla procreazione (frutto, essenza) ma dando ad ognuno il suo tempo, lui che lega il ”cuore” verrà amato ”per come sei senza fretta”. e sarà nutrito (arbusto) anche dando ”vita” al ”bocciolo”. stupenda narrazione con poco erotismo e molto sentimento. io cambierei argomento.
” Sono piuma tra le tue mani dolce respiro sul tuo collo” questo passaggio mi ha molto colpito nella sua semplicità e resa di immagine...
x questa tua bella poesia carica della descrizione degli scottanti attimi dell'amore.



