I sei del foulard blu
Peppe Cassese
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Coi soldi di un panino sei per uno
la birra con un sorso per ciascuno
il treno mai pagato per la scuola
la voglia matta spesa a far da spola
tra i film allor negati ai minorenni
entrando nella sala a luci spente
coi finti documenti e una risata
col viso già arrossato per vedere
le poppe dell’attrice più sognata.
La stessa classe prima liceale
il greco che sembrava un fortunale
il prof di scienze unto e mingherlino
il don Pensiero per filosofare
e la versione pronta da copiare.
Ci chiamavano i sei del foulard blu
nei tempi che tremavo sotto il banco
sperando nel compagno bravo a fianco
uniti con il filo dei sorrisi
dal niente nelle tasche e dal bisogno
di credere in quegli anni a un grande sogno.
E il giorno si è destato molto presto
lasciando ai nostri cuori solo il resto
delle mille trovate e delle fughe
che sembrano affacciarsi tra le rughe
quando sprezzanti a coro del domani
il sole ci brillava tra le mani.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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poeta per te zaza17 febbraio 2014
Magistrale poesia sull'amicizia, scritta in endecasillabi, che ricorda con ironia, piacere e rimpianto, la bella età dell'adolescenza, epoca delle prime vere relazioni di amicizia, basate sulla condivisione di grandi nuove conoscenze e complicità.
Paola Paolina Segatto17 febbraio 2014
Poesia das brividi sulla pelle. Il tempo passa frettoloso da bimbo al saggio. Memori di un tesoro dei tempi di allora, spensierati, innocenza propria di un bimbo che gioca la vita. E la nostalgia sale senza limiti. Veri complimenti più assoluti. Molto apprezzata e piaciuta.


