Basta un tuo respiro
Volteggianti, roteanti,
guidati dal vento
in valli di grano e
tra mille punti lucenti e
tra i campi festosi
lungo le rive di Stige
si aggirano i tuoi sorrisi.
Tu, quando il mondo scompare
dinanzi alla mente confusa,
esisti,
rara più di una perla,
dolce come la rugiada,
più del miele,
più del canto
di un primo mattino di Venere,
tu esisti,
impetuosa e inarrestabile,
come la corrente
che trascina
nei labirinti vorticosi del piacere.
In te si scioglie
il giorno,
il profumo dei tuoi capelli
inebria la notte.
Non c'è bellezza
o miraggio
o desiderio esaudito
che eguagli
la delicatezza della tua pelle.
Sei libera,
cullata dalle onde del paradiso,
sei libera di amare,
di seppellire le cose,
di essere radiosa
in vitale candore,
di camminare sulle nuvole,
su tappeti di fior di ciliegio,
di muoverti armonica
come l'arpa che
mi fa addormentare,
come le note di violino
che liberano da vesti di lutto.
Sono schiavo
del tuo destino astruso.
La tua vita è la mia vita,
la tua morte è la mia morte.
Lascia che i merli
odano i suoni dei nostri baci,
semplici,
apostoli di cuori
forgiati dall'amore,
che la natura divina
ci diede in dote,
invece dell'immortalità.
Dimentica il futuro.
Dimentica il dolore vissuto.
Dimentica la tua ombra.
Ricordati di me.
Ricordati di esistere nel mio amore.
Dipingiamo di cielo il presente,
colmato della gioia
dei campi elisi.
Basta un tuo respiro e la mia anima vola via!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!