Il sonno è sogno
Ancora aperti i tuoi occhi mi riflettono,
la carne morbida incosciente si abbandona
e braccia confuse si scoprono
da coltri ruvide e umide.
S'incrociano,
si scuotono le gambe intorpidite,
le mie e le tue,
natiche contratte spingono avanti il sesso,
labbra ruvide di barba
come gusci dischiusi per lingue senza più umore,
ancora avide di sudore e pelle.
Quel desiderio mai soddisfatto
che rende le mani come artigli sulla schiena,
quell'ansia di prendersi adesso e subito,
quel bestiale istinto di strapparsi alla fisicità
di affogare con i polmoni pieni d'aria,
nell'intimità...la mia, la tua,
più profonda di un abisso,
viscere avvolgenti.
Volere e non poter strappare a brandelli il volto,
avere tra le dita capelli e peli
e nella bocca umori e saliva,
nascondere allo sguardo l'uno all'altro
e ricordare, soffocare grida,
urlare solo il fiato che il sesso spinge in gola
e ancora amarsi, perdersi, confondersi.
Fare l'uno dell'altro principio e fine
e di ogni istante il mio piacere e il tuo,
tuo e mio l'amore,
che disorienta il tempo, lo spazio, la coscienza.
La carezza che sfiora gli occhi,
i tuoi ancora aperti
e il sonno è sogno.
©
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