Dove sarà?
Dove sarà la mia fortuna
nel mare tempestoso
che s'infrange con la luna
o nell'eco silenzioso
che dipana la paura
Dove sarà l'agognata meta
nella sconfinata pianura
che tracima ordinata follia
o nelle paure ancestrali
di una luce abulica
Devo fermarmi un momento
capire, decifrare quest'affanno
smetterla di rincorrermi
facendo a pugni con me stesso
esaltandomi di effimere vittorie
Le mie palpebre macigni
e negli occhi levigate tombe
sulla testa mano di madre
che accarezza bimbo canuto
come fosse sigillo d'incertezza
nell'obliquità di una intermittente sera
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