Il grande affabulatore
Peppe Cassese
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E’ il figlio che la Terra reclamava
nell’acqua dei suoi fiumi si lavava
sciacquatosi nell’Arno e l’Acheronte
lui è nato con l’alloro sulla fronte.
E’ il mago della penna emozionanda
e innalza in mezzo a tanti la sua randa
solcando mari e acque inesplorate
griffando stanze e odi ineguagliate.
E’ l’unico che piccolo già osava
e il vecchio verso classico sprezzava.
Ermetico guascon minimalista
tallona col suo io qual voglia pista.
Spiccando tronfiamente nella massa
la musa con due graffi ti sconquassa.
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Peppe Cassese
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