Pensiero
E poi si fa sordo,
nel sonno della musica,
divien muto,
nell'ozio di parole,
smorti i colori
ed è presto cieco,
ma del vigor
è tenace titano.
Va oh pensiero nei gualci
della buia veste
non v'è or più corda
che t'appaia a verità.
E in tal notte,
che al tepor di stelle
le nomadi grazie
t 'orneran reale sogno.
Memorabile.
©
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli9 marzo 2014
Un linguaggio particolare e metafore che richiamano al sogno. Avverto un delicato dondolio nel leggerla.
M
Mariasilvia15 marzo 2014
Si fa sordo, diventa muto e cieco. Affollato di inutili parole... Pensiero Stupendo. Letta con interesse piacevolmente sorpresa. Fluida nel verso bello. Complimenti per la meritata vetrina.
