Dolore
Stefania Siani
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Sei scesa notte con le tue calde e seducenti spire,
il luccichio del denaro sonante,
promesse di libertà incantata nei colori.
Sono stata la preferita del tuo harem,
come tua prima amante non sopporto di essere scartata.
Mi hai preso per la gola e il piacere è diventato
una forca da cui non mi piace penzolare.
Pensaci prima di trapassarmi di nuovo da parte a parte
potrei essere già morta!
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L'autore
Stefania Siani
Commenti (1)
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Silvana Poccioni9 marzo 2014
Belle le metafore in questi versi lapidari e netti, come il sentimento che li ispira. Desiderio di rimanere padroni del proprio io, anche nella più travolgente delle passioni. Molto piaciuta

