Tour’ en do
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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potrei dire solamente che mi piace ma sarebbe solo un escamotage per far notare una presenza e non è questo il motivo per cui ho letto questi versi che ho apprezzato anche se in una lingua non mia ma che comprendo abbastanza. Ciò che mi ha colpito di più è l'originalità e la musicalità del linguaggio che una traduzione letterale non riuscirebbe mai darci. Piaciuta.
E su queste emozionanti note... un sussurro poetico di grande musicalità...dentro quel sentire di un cuore naufrago... che batte il suo lamento sulle domande che non riescono a trovare risposte... alla ricerca di quelle carezze di cui ha bisogno... o che ti hanno negato... affetti rubati che lamentano nel dolore... i loro perché... Sono quei certi giorni che non brillano mai abbastanza... inafferrabili come la luna nel pozzo... riempiono gli occhi e lasciamo le braccia vuote e il cuore pieno di domande... tutte uguali ... piene di sofferenza nelle lacrime ...a chiedersi caparbiamente una possibile giustificazione per il tutto... così da poter trovare quella pace interiore che manca... Molto apprezzata...

