Fronte
Lampare allo specchio
linee e tondi di luci
scarabocchi di gesso
in tremula lavagna.
Obelischi marinai
misteriosi, bui, ritti,
capitani e polene
su smilzi velieri.
Sfondan l'orizzonte
ombre a fender il mar,
sfuman oltri i moli,
luce rossa luce verde.
Morde sulle gote
il soffio piccante,
bacio di mare
su terrea fronte.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli11 marzo 2014
è una visione molto bella " scarabocchi di gesso " che trasportano altrove. Quando la notte sei accarezzato dal soffio del mare e lo sguardo si perde su quella tavola tremula...
carla composto14 marzo 2014
descrizione intensa di una natura sfumata delicata versi elegamente stilati, in un contenuto apprezzatissimo

