Non voglio più andare a scuola
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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Versi che penetrano nel cuore come lame... Come possono dei ragazzi giovanissimi comportarsi in modo così mostruoso verso un loro compagno? Come possono diventare delle furie umane? Dovremo fare un'analisi attenta della società in cui viviamo, dovremo capire qual'è la causa del male per poterlo estirpare. Se guardiamo in giro c'è troppa violenza, alla TV si trasmettono sempre scene di violenza, giornali, internet... tutto è impregnato di violenza. Anche in famiglia viene fatto l'elogio del più forte, non si insegnano valori come altruismo e solidarietà.
E' la sofferenza esistenziale di chi deve subire le prepotenze che purtroppo poi si esplicano in comportamenti di vario tipo primo fra tutti la asocialità.
Versi molto esplicativi di ciò che sente un bambino vittima di bullismo. Ma esso è un fenomeno che arriva a conseguenze estreme perché gli educatori, non monitorano con doverosa attenzioni i segnali premonitori. La prevenzione, anche e soprattutto nell'agenzia educativa per eccellenza come la scuola, è d'obbligo. La tutela, la protezione dei più deboli deve essere garantita. La scuola è la prima palestra di vita, di garanzia alla tutela dei diritti del fanciullo, della sua dignità.Ciò non può realizzarsi senza la garanzia, in primis, della legalità. Questa poesia ne è triste e realistica voce.


