Ciliegie
Maturano leste le rosse ciliegie
su candide dune a svettar.
Labbra assetate a sfiorar salite
in tal cime van a baciar.
Tal fonte s'assoda e geme
al siffatto dolce serrar.
Danza giuliva, la lingua
col suo saggio umettar.
Segna strade tortuose
pel lussurie animar.
Il nido dal suo divin biforco
brama dell'ospite il fiero posar.
Tra lieve paglia arricciata
lieto s'accarna, al fin, l'amar.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (2)
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carla composto20 marzo 2014
una metafora molto bella che rende l'idea di desiderio di sensualità di passione ...versi belli e sentiti velati da un erotismo composto...
nemesiel20 marzo 2014
Preludio d'amare... un percorso in belle metafore per donare amore e piacere... sensuale e passionale in un linguaggio che danza

