Autunno metropolitano
Nemesis Marina Perozzi
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Più nessuno può dire
di avermi vista nascere,
quel giorno di novembre,
tra lo sferragliare dei tram
e la prima brina
di un autunno metropolitano.
Chi può ricordare
se c'era il sole
o se la nebbia ovattava
i rumori,
mentre la città tratteneva
il respiro
per ascoltare il primo vagito
di una nuova vita
tra le braccia della mamma...
Potrei svanire nel nulla
adesso,
o domani,
lasciando la porta aperta
e il televisore acceso,
i gatti sdraiati sul letto
a sonnecchiare...
Nessuno potrebbe testimoniare
che sia stata realmente qui,
seduta a una tavola imbandita
per un solo commensale,
incapace di rispondere al silenzio
della casa
con l'ostinazione rabbiosa di sempre,
sgocciolando inutili tracce
lungo la strada,
invisibili
agli altri viandanti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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EmiliaGuerra20 marzo 2014
i tuoi versi sono la testimonianza della tua esistenza, non so se è autobiografica, ma di sicuro, hai scritto dei versi meravigliosi e per questo tutti ti ricorderanno, ciapo, infiocco|

