Lo strappo
Nemesis Marina Perozzi
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Il tempo di una distrazione
e m'afferrò l'artiglio,
illudendomi di poter
sfuggire
alla presa feroce
del falco.
Fu un attimo
e giacqui a terra
con la nuca spezzata,
implorando pietà,
nell'ultimo rantolo di vita
che se ne andava.
Lui, indossata
una camicia pulita
entrò in chiesa, a ricevere
tra le labbra
insanguinate
l'ostia consacrata.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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