Dormo su un letto di chiodi
Dormo su un letto di chiodi
e faccio sogni da dio
Mangio carne di cane
e il mio fiato profuma d’amore
Bevo acqua di fogna
e nella bocca mastico miele
Cammino su strade scoscese
e volo come un airone
E allora non oso pensare
se la mia vita fosse lineare
senza quel male
che a volte corrode
ma aiuta a capire
a potermi orientare
come un Santo pagano
allungo la mano
per cercare la forma dell’aria
che mi fa respirare
Cercare, cercare e poi ancora cercare
la mia dimensione
oltre il cerchio infuocato
un amore diamantato
per farmi vibrare
almeno un minuto
e poi tornare a dormire
sul letto di chiodi
che ho costruito una notte
per non morire d’angosce
tra i vermi e le larve
di antichi ricordi.
©
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