Il contagio
Nemesis Marina Perozzi
507 poesie pubblicate
+ Segui

Non sono più figlia,
né moglie, né amante,
forse non sono neanche nata,
ma fui soltanto un'idea
prigioniera
nella mente di una mamma
che non c'è più.
Ho smarrito la percezione
dell'esistere,
se non in una raucedine
che insiste
ad attirare l'attenzione
di quanti distrattamente
volgono il capo,
infastiditi
dall'idea di un male contagioso
che cancelli il profilo alle cose,
ogni palpito all'amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Freawaru28 marzo 2014
Versi che si leggono con attenzione. " ... un'idea prigioniera nella mente di una madre che non c'è più" il non esistere per vivere dentro una idea - che se non fosse per quel carattere di prigionia, assumerebbe connotati estrema dolcezza. Tuttavia nulla può scomparire fino quando ne persiste la memoria e forse, nemmeno quel "contagio" può cancellare il "profilo delle cose". La trovo profonda. Ammirata per questi versi!

